Per conservare la “capacità del secondo colpo”, alla base della dottrina della deterrenza nucleare, le superpotenze hanno bisogno di impedire che in prossimità dei propri confini siano installati tecnologie di rilevamento e sistemi d’arma avversari.
Per conservare la “capacità del secondo colpo”, alla base della dottrina della deterrenza nucleare, le superpotenze hanno bisogno di impedire che in prossimità dei propri confini siano installati tecnologie di rilevamento e sistemi d’arma avversari.