Copertina del libro "La Camorra e le sue storie" di Gigi Di Fiore

(resoconto della presentazione del libro “La Camorra e le sue storie” di Gigi Di Fiore, tenutasi il 16/08/2016 sul terrazzo della Libreria del Mare di Caprioli, a Pisciotta)

Nell’ambito del consueto appuntamento estivo con i libri e gli autori organizzato dal Comune di Pisciotta, dalla Libreria del Mare e dall’Associazione Culturale “La Menaica” di Caprioli, il 16 agosto 2016 il giornalista, saggista e scrittore Gigi Di Fiore ha presentato la nuova edizione del suo libro “La Camorra e le sue storie”, della De Agostini-UTET.
L’incontro si è tenuto sulla terrazza della Libreria del Mare alle ore 21:00. Seduti al tavolo dei relatori c’era lo stesso Autore, la titolare della Libreria del Mare e l’avv. Franco Russo, amico di lunga data di Di Fiore e – per inciso – autore del libro “Per… Alice”, dedicato all’acciuga, a questo alimento caratteristico della cultura mediterranea.

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Gli ultimi giorni di Gaeta di Gigi Di Fiore

Il libro “Gli ultimi giorni di Gaeta” è dedicato ad eventi della storia d’Italia che per decenni sono restati celati, accuratamente tenuti fuori dai testi scolastici. Vi sono narrate le vicende dell’eroica difesa di Gaeta, una delle ultime roccaforti borboniche – insieme a quella di Civitella del Tronto e della Cittadella di Messina – a resistere all’Esercito Piemontese dopo l’invasione della “Bassa Italia”.

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La Nazione Napoletana di Gigi Di Fiore

Ho fatto trascorrere molti mesi dalla pubblicazione del libro di Di Fiore (in libreria dal 28 aprile) prima di scrivere questa recensione perché, leggendo quelle scritte da altri (hanno parlato del libro uomini di cultura e giornalisti illustri), percepivo un senso di incompletezza, come se non fosse stata resa giustizia al lavoro portato a termine dall’Autore. Avevo necessità di capire l’origine di questa sensazione. Mi sono poi reso conto che quasi mai l’evento della pubblicazione del volume di Di Fiore era stato contestualizzato, cioè inserito nell’ambito della sua più ampia produzione, volta a riscrivere la storia del processo politico-militare e diplomatico che portò all’unificazione politica della nostra Penisola. Ho pensato perciò che una recensione del libro “La Nazione Napoletana” non potesse esimersi dal tener conto dei lavori che lo hanno preceduto.

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Copertina di Controstoria dell'Unità d'Italia

Per decenni ci hanno fatto credere alla favola del Risorgimento e della spedizione dei Mille. Molti di noi sono cresciuti nel mito del Tamburino sardo, della Piccola vedetta lombarda, dei Garibaldini. Le figure di Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi, Mazzini, La Marmora, Bixio si stagliavano sullo sfondo degli avvenimenti del Risorgimento come giganti di coraggio, di disinteresse e nobiltà d’animo. Apparivano come esseri superiori, intoccabili, inattaccabili, che avevano compiuto le loro imprese animati da spirito di sacrificio e abnegazione. In realtà alcune di queste enormi figure proiettano dietro di sé una lunga inquietante ombra nella quale annaspano intrighi, prevaricazioni, atti vergognosi e comportamenti e pensieri tutt’altro che edificanti. Il libro “Controstoria dell’Unità d’Italia” fa luce su queste ombre graveolenti, mettendo a nudo gli eventi così come accaddero. I protagonisti di quella funesta stagione della storia della nostra Penisola vengono ritratti impietosamente nelle loro debolezze; ne escono fuori con tutti i loro vizi, con i tratti di arroganza, di insicurezza, di spocchia ma anche di idealismo, che definivano i contorni della personalità di ognuno.

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Copertina de I vinti del Risorgimento di Gigi Di Fiore

Se una nazione straniera invadesse l’Italia, noi Italiani cosa faremmo? Poniamoci questa domanda, prima di leggere il libro di Di Fiore.

Questo testo fa luce sui morti, sui troppi sacrifici, sulle tante battaglie combattute per difendere uno Stato legittimo, riconosciuto da tutti gli altri Stati del tempo, nel territorio del quale le Camicie Rosse di Garibaldi penetrarono con facilità, apparentemente in modo inspiegabile, affondando come una lama nel burro. Dopo aver attraversato la Sicilia, la Calabria e tutta la provincia di Salerno e di Napoli, i Garibaldini arrivarono nel Casertano dove si ricongiunsero con l’esercito Piemontese che intanto era sceso lungo la penisola, occupando le attuali Marche – che costituivano i territori orientali dello Stato Pontificio – e dilagando in Abruzzo, in Molise ed infine dirigendosi verso Capua.

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Dedica di Gigi Di Fiore

Il 4 marzo 2015, nell’ambito dell’iniziativa “i Mercoledì culturali” della Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme, si è tenuto un nuovo incontro con Gigi di Fiore, dopo quello, abbastanza recente, del 1° ottobre scorso. Vi ho preso parte in rappresentanza dell’associazione Pontelandolfo Città Martire.

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Copertina di "Mi toccò in sorte il numero 15" di Carlo Margolfo

Il libro raccoglie i ricordi del bersagliere Carlo Margolfo che – essendo originario ed abitando a Delebio, in provincia di Sondrio – iniziò il suo servizio militare nel 1858 nell’esercito austro-ungarico per poi passare, agli inizi dell’autunno del 1859 (dopo la cessione della Lombardia da parte dell’Austria), nell’esercito Piemontese.

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Gigi Di Fiore e Felice Casucci presso la fondazione Gerardino Romano

Il 1° ottobre presso la sede della fondazione Gerardino Romano a Telese Terme, in una sala affollata si è tenuto un incontro con il giornalista e scrittore Gigi Di Fiore incentrato sul suo libro “Controstoria dell’Unità d’Italia”, venduto in più di 40.000 copie. Il moderatore era il professore Felice Casucci, presidente della fondazione ospite.

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Copertina di "Repubblica partenopea e brigantaggio" di Vincenzo Mazzacca

Il libro “Repubblica Partenopea e Brigantaggio” di Vincenzo Mazzacca (Gennaro Ricolo Editore, Benevento, 1984) tratteggia in modo puntuale eventi documentati accaduti nel comprensorio di Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, Pontelandolfo e comuni limitrofi in corrispondenza di due momenti critici della storia del Regno di Napoli (fino al 1816) e del Regno delle Due Sicilie (dal 1816 in poi).

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